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“Briciole di stelle”: 40 poesie per i primi 40 anni di Cristina Viotto

“Qual più soave poesia è dar vita tra i versi a pensieri dispersi!”. In occasione dei suoi primi quarant’anni, la poetessa vigonese Cristina Viotto ha pubblicato una silloge di 40 poesie, che – in quarta di copertina – riproduce questa gioiosa e inconfutabile constatazione. La raccolta, intitolata “Briciole di stelle” | 40 poesie per i miei primi 40 anni”  è tale a una ghiotta torta di pandispagna, su cui sono state apposte 40 candeline luminose, le sue liriche.

Anche se vi si soffia sopra, non si spengono. Le fiammelle vibrano, danzano, si piegano, ma restano accese, perché la poesia di Cristina è luce viva, che non si può smorzare. Mai.

Questa selezione di poesie, curata dalla stessa autrice, non è casuale. Come lei stessa precisa nella sua Prefazione, la scelta è la sintesi attenta e rivelatrice di “un lungo viaggio interiore, che ti conduce in terre sconosciute che non sapevi che esistessero dentro di te”.

In questi versi, la Viotto si esplora per conoscersi più a fondo, spesso in forma di un “atto di dolore”: e allora la scrittura, il verso, diventa una confessione, una epifania di sentimenti segreti, una catarsi per elaborare e purificarsi dalle ferite e dalle cicatrici di esperienze negative, di delusioni nascoste e pietrificate nell’inconscio, che tuttavia condizionano il percorso dell’esistenza. La loro esternazione le consente finalmente di aprire un nuovo capitolo della sua storia, e di ricominciare una vita nuova.

E così, Cristina potrà di nuovo trovare la luce anche nelle notti più buie, farsi “accarezzare il viso da briciole di stelle” (in “Briciole di stelle”), potrà ancor dissetarsi “con la lacrima dolce che quieterà la sua sete” (in “Ritratto”), e perdere lo sguardo in “un cielo d’Irlanda nell’emotivo paesaggio interiore” (da “Il cielo d’Irlanda”); o ancora, riscoprire reconditi ricordi d’infanzia tra “stradine polverose assolate d’estate rovente” (in “Reminiscenze agresti”).

La raccolta si conclude con uno struggente “Epitaffio poetico”:

“Sorridi pensando a me, fallo sempre / e poi dimenticati di me ma non dell’amore che ho donato al mondo. / Quello tienilo per mano come il più bello dei regali, / proteggilo nel tuo palmo e fallo crescere intorno a te / come germoglio a primavera…”

Sì, questa raccolta è un germoglio, un fiore in boccio che si apre per il lettore e lo avvologe del profumo della poesia vera.

Briciole di stelle, 56 pagine, è edito da Amazon, 2023 (ISBN 9798378812745).

Sergio Donna

Torinese di Borgo San Paolo, Sergio Donna è Presidente dell’Associazione di volontariato culturale Monginevro Cultura. È autore di romanzi, saggi e poesie, in Lingua italiana e piemontese. Appassionato di storia e cultura del Piemonte, in collaborazione con altri studiosi e giornalisti del territorio ha pubblicato le monografie “Torèt, le fontanelle verdi di Torino”, “Portoni di Palazzi torinesi”, “Chiese, Campanili & Campane di Torino”, “Giardini di Torino”, “Fontane di Torino”, “Statue di Torino”, “Ponti di Torino" e "Caffè e Locali storici di Torino”. Tra le sue raccolte poetiche, ricordiamo “Lines”, “Laeta Carmina”, “Sonetti”, "Metrica | mente" e “Kairos” (in Lingua Italiana), e “Cerea” e “Tóira e ritória” (in Lingua piemontese). Al suo attivo, anche una raccolta bilingue (italiano e piemontese) in quattro volumi di 400 poesie brevi di stile giapponese, dal titolo "Ciameje nen haiku | Non chiamateli haiku”. Ha scritto inoltre i romanzi “Il trionfo della bandiera” e “Lo scudetto revocato”. Come giornalista, ha collaborato diversi anni con il quotidiano on line “Piemonte Top News” e con la rivista “Torino Storia”. Attualmente scrive per il quotidiano on line “Storie Piemontesi”, per i mensili “Vagienna” e “Piemontèis Ancheuj” e per il periodico “Savej”. È fondatore dei Premi Letterari Internazionali “Lampi di Poesia | Slussi ’d Poesìa”, “Jucunde docet” e “Poesia Granata”, per poesie e racconti in Lingua italiana e Lingua piemontese. È anche Autore di testi di canzoni in piemontese, musicate da noti chansonnier del territorio, ed è docente di Lingua e Letteratura Piemontese all’Unitre di Torino e di altre Sedi decentrate. Per Monginevro Cultura, Sergio Donna cura da tempo le edizioni annuali dell’ “Armanach Piemontèis - Stòrie d’antan”.

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