“Carlo Magno va alla guerra”, un prezioso ciclo di pitture murali gotiche dal castello di Cruet in Savoia alla Corte Medievale di Palazzo Madama
L’iniziativa rientra nell’accordo di cooperazione siglato nel 2011 tra le due realtà museali allo scopo di creare sinergie tra istituzioni culturali attive nei territori dell’antico Ducato di Savoia e rafforzare sempre di più la consapevolezza delle comuni radici storiche e culturali di Piemonte e Savoia, territori oggi inseriti in ambiti statali diversi, ma per molti secoli uniti sotto l’autorità di un medesimo principe.
Perno centrale della mostra è un prezioso ciclo di pitture realizzate tra 1300 e 1315, forse sulla base di un codice miniato più antico, su committenza dei signori di Cruet, i Verdon-Dessous, vassalli del conte di Savoia Amedeo V, per ornare le quattro pareti della gran sala della loro dimora, il castello de la Rive a Cruet, in Val d’Isère.
Le pitture murali, tornate alla luce nel 1985 dopo settecento anni di oblio, vennero liberate dallo strato d’intonaco che le ricopriva e trasferite nel Musée Savoisien di Chambéry. L’opera, a tema laico, celebra l’etica e i valori cavallereschi della nobiltà europea del tempo, ma testimonia altresì la raffinatezza culturale maturata all’interno dei domini sabaudi, uno “Stato di passo” tra Piemonte e Savoia che traeva la propria forza dal controllo militare dei principali valichi delle Alpi occidentali, via obbligata di transito per eserciti, pellegrini, mercanti.
Oltre alle pitture, la mostra propone una serie di oggetti, elementi d’arredo, suppellettili, che intendo ricreare il modus vivendi nel tipico castello feudale tra Piemonte e Savoia nei secoli XIII e XIV, quando i domini sabaudi, per ragioni successorie, vennero divisi in tre parti, con i territori transalpini e la Valle di Susa affidati al ramo comitale, con sede a Chambéry, i possedimenti piemontesi assegnati ai principi di Savoia-Acaia, con sede a Pinerolo, e la regioni di nord-est, con il Vaud, attribuite al ramo dei Savoia-Vaud. Tra gli oggetti esposti risaltano un raro olifante, corno da caccia in avorio, codici miniati e libri d’ore, documenti in pergamena, sigilli, arredi e suppellettili in ceramica e peltro, cofanetti in cuoio, legno, avorio, statue sacre in legno raffiguranti i santi guerrieri della tradizione sabauda, come i martiri della Legione Tebea.
La mostra è aperta tutti i giorni dalle 10 alle 18. Chiusura il martedì. La biglietteria è a disposziione sino alle ore 17. Biglietti: 10 euro gli interi, 8 euro i ridotti. In caso di eventi straordinari, notti bianche, festività, gli orari possono subire variazioni. Contatti: 011.4433501

