LINGUA PIEMONTESE

Cinque proverbi e una poesia in piemontese per dare il benvenuto al mese di Marzo 2026

“Se pòch a pieuv a Mars,
ël racòlt a sarà scars”

(Se piove poco in Marzo,
il raccolto sarà scarso)

“Ij patarass ëd Mars
a fan nen vnì ij pra mars ”

(I fiocchi di neve di Marzo,
non inzuppano i prati)

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“Tra ’l calié e sò banchèt;
as sà nen chi a tira ij pèt”

(Tra il banchetto e il calzolaio,
non si sa chi ha scoreggiato)

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“La fiòca marzolin-a
a fà fiorì la margritin-a”

(La neve marzolina
fa fiorir la margheritina)

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“Coj che a Mars a povo nen l’àutin
a faran pòch vin”

(Coloro che a Marzo non potano la vigna
faranno poco vino)

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Per questo mese di Marzo 2026, propongo agli amici Lettori di Storie Piemontesi una mia libera versione in piemontese di una poesia di Giorgio Caproni, composta nel 1932, quando il poeta non aveva che vent’anni. La lirica, che ci parla di risveglio e rinascita, non poteva che essere intitolata così: “Marzo”.
Giorgio Caproni è stato un poeta, critico letterario, traduttore e scrittore italiano.
Nacque il 7 Gennaio 1912 a Livorno. La morte lo colse il 22 Gennaio 1990, a Roma.

Dòp la pieuva,
la tèra a l’é come ’n frut
ch’a l’han pen-a gavaje la pleuja.

Ël fijà dël fen bagnà
a l’é pì àgher – e ‘ntant, a rij ël Sol,
bianch, dzora ij pra ’d Mars
a na fija ch’a deurb na fnestra.

(Sergio Donna)

Dopo la pioggia la terra / è un frutto appena sbucciato. // Il fiato del fieno bagnato / è più acre – ma ride il sole / bianco sui prati di marzo / a una fanciulla che apre la finestra.

(Giorgio Caproni)

Avviso ai Lettori

I proverbi pubblicati in questo articolo sono tratti dall’Armanach Piemontèis 2026, dedicato ai “Cafè & Locaj stòrich ëd Turin | Caffè e Locali storici di Torino”, a cura di Ël Torèt | Monginevro Cultura, a tiratura limitata. Il tema dei Caffè e dei Locali storici di Torino è inoltre stato approfondito in un’omonima Monografia, anch’essa fresca di stampa: chi fosse interessato può scrivere a: segreteria@monginevrocultura.net | 011-0437207.

Sergio Donna

Torinese di Borgo San Paolo, Sergio Donna è Presidente dell’Associazione di volontariato culturale Monginevro Cultura. È autore di romanzi, saggi e poesie, in Lingua italiana e piemontese. Appassionato di storia e cultura del Piemonte, in collaborazione con altri studiosi e giornalisti del territorio ha pubblicato le monografie “Torèt, le fontanelle verdi di Torino”, “Portoni di Palazzi torinesi”, “Chiese, Campanili & Campane di Torino”, “Giardini di Torino”, “Fontane di Torino”, “Statue di Torino”, “Ponti di Torino" e "Caffè e Locali storici di Torino”. Tra le sue raccolte poetiche, ricordiamo “Lines”, “Laeta Carmina”, “Sonetti”, "Metrica | mente" e “Kairos” (in Lingua Italiana), e “Cerea” e “Tóira e ritória” (in Lingua piemontese). Al suo attivo, anche una raccolta bilingue (italiano e piemontese) in quattro volumi di 400 poesie brevi di stile giapponese, dal titolo "Ciameje nen haiku | Non chiamateli haiku”. Ha scritto inoltre i romanzi “Il trionfo della bandiera” e “Lo scudetto revocato”. Come giornalista, ha collaborato diversi anni con il quotidiano on line “Piemonte Top News” e con la rivista “Torino Storia”. Attualmente scrive per il quotidiano on line “Storie Piemontesi”, per i mensili “Vagienna” e “Piemontèis Ancheuj” e per il periodico “Savej”. È fondatore dei Premi Letterari Internazionali “Lampi di Poesia | Slussi ’d Poesìa”, “Jucunde docet” e “Poesia Granata”, per poesie e racconti in Lingua italiana e Lingua piemontese. È anche Autore di testi di canzoni in piemontese, musicate da noti chansonnier del territorio, ed è docente di Lingua e Letteratura Piemontese all’Unitre di Torino e di altre Sedi decentrate. Per Monginevro Cultura, Sergio Donna cura da tempo le edizioni annuali dell’ “Armanach Piemontèis - Stòrie d’antan”.

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