LINGUA PIEMONTESETRADIZIONI

Cinque proverbi e una poesia in piemontese per dare il benvenuto al mese di Gennaio e al 2026

Selezione di proverbi piemontesi a cura di Sergio Donna, dall’Armanach Piemontèis Café & Locaj stòrich ëd Turin”, Ël Torèt | Monginevro Cultura


“La nebia ’d Gené
tanta pieuva a fà speré”

(La nebbia di Gennaio
tanta pioggia fa sperare)

“Pijte varda
da la Primavera ‘d Gené”

(Non ti fidare
della [effimera] Primavera di Gennaio)

“Gené a ’mpilia ij such,
Fërvé a-j brusa tucc”

(Gennaio accatasta i ceppi,
Febbraio li brucia tutti)

“S’a tron-a a Gené,
prepara ’l grané”

(Se tuona a Gennaio,
prepara il granaio)

“Ël ginich ëd Gené
a gela ’dcò ij merlo ant ël ni”

(Il freddo gelido di Gennaio
ghiaccia anche i merli nel loro nido)

Per dare il benvenuto al Mese di Gennaio e al nuovo anno 2026, propongo ai Lettori di Storie Piemontesi questa mia poesia nella Lingua subalpina. Come di consueto, al testo in piemontese segue la libera versione in Lingua italiana. Un glossario facilita inoltre la comprensione dei termini più ricercati.

Gené

Campà ’t l’has la mantila
dzor l’ann ch’a l’é passà?
Maleur an longa fila
an cròta son ciavà?

Ringret? Ma gnanca un!
Speroma che st’ann neuv,
convint o con… vintun,
an pòrta gòj e arneuv.

Gené, fane ’l piasì:
sot bianca fiòca fin-a,
ij maj faje smortì,
sparì fà la famin-a,

fërmé trombe marin-e,
la tèra balarin-a,
contagg e le slavin-e,
e drissa ’l fil ’d la schin-a

dij delinquent cagnin:
pòrtne giustissia e pas,
dësrangia motobin
ij pian dij luv ravass,

ché noi l’oma maitass
’d salute, chiete e amor.
Sensa cacam, cagnass,
crior, mincionador,

sensa pì gnun flateur,
vëddras, Gené, che arlass:
tut bel da baticheur,
un bërlusor, vëddras!

Gené, fane ’l piasì:
sot bianca fiòca fin-a,
ij maj faje smortì,
sensa canté Martin-a.

Sergio Donna

Glossario:

Mantila (f.): piccola tovaglia, versione ridotta del mantil (m.); maleur: avversità; ciavà: chiusi a chiave; ringret: rimpianti; gòj: gioia; arneuv: rinnovamento, rinnovo; smortì: smorzare, spegnere; famin-a: penuria, carestia; tèra balarin-a: territorio soggetto ai terremoti; drissé ’l fil ’dla schin-a: letteralamente, raddrizzare la spina dorsale, qui, in senso figurato, dare una lezione, soprattutto morale; cagnin: accaniti; dësrangé: disfare, contrastare; luv ravass: animali feroci, come le jene o le linci; avèj maitass: aver forte desiderio; cacam e cagnass: i potenti, pezzi grossi; crior: urlatori, o anche banditori; mincionador: imbroglioni; arlass: quiete, rilassamento; bel da baticheur: bello da generare palpiti al cuore; bërlusor: luccichio, splendore; canté Martin-a: andar per le lunghe, ciurlare nel manico


Gennaio

L’hai stesa una tovaglia / sopra l’anno passato? / Dei mali la flottiglia / l’hai chiusa giù in cantina? // Rimpianti? Manco uno! / Speriam che il nuovo anno / ci porti finalmente /gioia e rinnovamenti. // Gennaio, per piacere, / sotto la neve lieve, / fai spegner tutti i mali, /le guerre, carestie, // ferma le trombe d’aria / arresta i terremoti, / contagi, le slavine, / e fai tu rinsavire // i delinquenti cronici. / Porta giustizia e pace / e disfa i piani subdoli / di tante iene umane. // Noi desideriamo solo / salute, quiete e amore. / Senza arroganti infidi / ed imbroglioni urlanti // senza più imbonitori, / vedrai, Gennaio, un mondo / bello da batticuore, / che brillerà, vedrai. // Gennaio, per piacere, / sotto la lieve neve, / smorza del mondo i mali / però non indugiare! (SD)

Avviso ai Lettori

È disponibile l’Armanach Piemontèis 2026, Cafè & Locaj stòrich ëd Turin | Caffè e Locali storici di Torino, a cura di Ël Torèt | Monginevro Cultura, a tiratura limitata, da cui sono tratti i proverbi pubblicati su questo Quotidiano on line. Il tema dei Caffè e dei Locali storici di Torino è inoltre stato approfondito in un’omonima Monografia, anch’essa fresca di stampa: chi fosse interessato scrivendo a: segreteria@monginevrocultura.net | 011-0437207.

Affrettatevi perché la disponibilità di queste opere è limitata!

Sergio Donna

Torinese di Borgo San Paolo, Sergio Donna è Presidente dell’Associazione di volontariato culturale Monginevro Cultura. È autore di romanzi, saggi e poesie, in Lingua italiana e piemontese. Appassionato di storia e cultura del Piemonte, in collaborazione con altri studiosi e giornalisti del territorio ha pubblicato le monografie “Torèt, le fontanelle verdi di Torino”, “Portoni di Palazzi torinesi”, “Chiese, Campanili & Campane di Torino”, “Giardini di Torino”, “Fontane di Torino”, “Statue di Torino”, “Ponti di Torino" e "Caffè e Locali storici di Torino”. Tra le sue raccolte poetiche, ricordiamo “Lines”, “Laeta Carmina”, “Sonetti”, "Metrica | mente" e “Kairos” (in Lingua Italiana), e “Cerea” e “Tóira e ritória” (in Lingua piemontese). Al suo attivo, anche una raccolta bilingue (italiano e piemontese) in quattro volumi di 400 poesie brevi di stile giapponese, dal titolo "Ciameje nen haiku | Non chiamateli haiku”. Ha scritto inoltre i romanzi “Il trionfo della bandiera” e “Lo scudetto revocato”. Come giornalista, ha collaborato diversi anni con il quotidiano on line “Piemonte Top News” e con la rivista “Torino Storia”. Attualmente scrive per il quotidiano on line “Storie Piemontesi”, per i mensili “Vagienna” e “Piemontèis Ancheuj” e per il periodico “Savej”. È fondatore dei Premi Letterari Internazionali “Lampi di Poesia | Slussi ’d Poesìa”, “Jucunde docet” e “Poesia Granata”, per poesie e racconti in Lingua italiana e Lingua piemontese. È anche Autore di testi di canzoni in piemontese, musicate da noti chansonnier del territorio, ed è docente di Lingua e Letteratura Piemontese all’Unitre di Torino e di altre Sedi decentrate. Per Monginevro Cultura, Sergio Donna cura da tempo le edizioni annuali dell’ “Armanach Piemontèis - Stòrie d’antan”.

Articoli correlati

Pulsante per tornare all'inizio