
In Our Mother’s Voice: Poems from Piedmont
Un’Antologia di liriche in Lingua piemontese di poeti contemporanei pubblicata a cura del professor Antonello Borra, accademico del Vermont (USA)
Antonello Borra, docente di Lingua e Letteratura italiana alla School of World Languages and Cultures dell’Università nel Vermont (U.S.A), è piemontese di nascita (è originario di Carrù, Cuneo) e pur vivendo da ormai trent’anni negli Stati Uniti, continua ad essere animato da una forte passione per la Lingua e la Letteratura piemontese. Saggista e autore di contributi critici su diversi poeti italiani, è lui stesso poeta (citiamo, ad esempio, la raccolta Frammenti di tormenti, in due volumi) e scrittore. Come traduttore, ha al suo attivo, tra le molte produzioni, anche una versione in Lingua inglese di opere scelte di Guittone d’Arezzo, Guittone d’Arezzo selected Poems and Prose (University of Toronto Press, 2017).
L’ultima luminosa opera del prof. Antonello Borra è un’Antologia che raccoglie voci seducenti di poeti contemporanei in Lingua piemontese, anzi, per i quali il piemontese è stata la Lingua madre. Una silloge di poesie ‘altrui’ ma che il docente linguista sente come ‘proprie‘: una concreta e generosa prova di affetto e ammirazione da parte di questo illustre accademico per una lingua seriamente minacciata di estinzione, il piemontese, e per chi in questa lingua si espreme poeticamente con disinvoltura.
Proprio come i ghiacciai che ricoprivano le vette alpine e delineavano gli orizzonti del Piemonte, e che ora lentamente e drammaticamente si stanno restringendo, persino nel mondo rurale la diffusione della Lingua piemontese sta perdendo giorno dopo giorno terreno, per quanto nei borghi di provincia il Piemontese sia stato per decine di generazioni la vera e quasi esclusiva Lingua madre, parlatissima dentro e fuori l’ambito familiare. A Torino e nei maggiori centri urbani c’è naturalmente chi ancora lo pratica e lo scrive, chi si batte per rivitalizzarlo, per accrescerne la popolarità, per dimostrarne le potenzialità poetiche e letterarie, ma – ahimè – deve fare i conti con i radicali cambiamenti socio demografici e culturali della popolazione, cui appartengono ormai decine di migliaia di stranieri, di molteplici e variegate etnie, che spesso non sanno esprimersi neppure correttamente in italiano. La mescolanza di culture e di idiomi esotici non ha certamente favorito il mantenimento della Lingua regionale.
Eppure, dicevamo, c’è ancora chi non si arrende e si batte per mantenerla viva questa nostra Lingua subalpina, e persino per rivestirla di una veste nobile e poetica.
In questa Antologia, In Our Mother’s Voice: Poems from Piedmont, il prof. Antonello Borra non ha certo voluto selezionare alcuni poeti piuttosto che altri, ma piuttosto proporre un campionario assolutamente non esaustivo, certo, ma assolutamente espressivo di quanto possa essere nobile la poetica contemporanea in Lingua piemontese e dimostrare le potenzialità letterarie di questo idioma plurisecolare. E trattandosi appunto di un’Antologia, ha voluto fornire solo alcuni esempi, peraltro brillanti, della virtù di questa lingua incantevole, proponendoci alcuni fulgidi esempi di musicalità, prosodia e bellezza letteraria.
Si tratta di voci poetiche contemporanee, un armonico coro di voci. I poeti antologizzati sono tutti viventi: la loro penna è feconda e sorprendente, e il foglio di carta su cui danza il loro pennino, lasciando tracce mirabili di versi e di rime, è sempre illuminato dalla fiaccola ardente delle tradizioni del Piemonte e dal sorriso di una Musa che alimenta e ispira le parole nella loro Lingua madre, il piemontese.
Sono nati in diverse subregioni del Piemonte e parlano e scrivono una stessa lingua di koiné, che però assume sfumature e accenti diversi, a seconda delle aree di appartenenza, proprio come succede per i parlanti la Lingua nazionale, così diversa da Bolzano a Trapani, da Aosta a Taranto, dove ogni parlante ‘italiano’ ostenta o tradisce un accento particolare, dove ognuno usa i suoi coloriti intercalari regionali, eppure tutti si comprendono, perche quella Lingua – con cosi tante peculiarità e varianti – vale come un passepartout, come un esperanto.
La notorietà delle liriche di questi poeti difficilmente varca i confini della regione, e talvolta neppure quelli di una provincia del Piemonte, perchè chi scrive spesso non si affida a promoter ed editori che ne intuiscano il valore e li sappiano valorizzare. Ed è un peccato, perchè queste opere meriterebbero davvero una notorietà internazionale.
E questo è proprio l’obiettivo che si propone il prof. Antonello Borra: “This collection hopes to bring more recognition to their work”, ovvero, questa raccolta intende portare più notorietà al loro lavoro e alla loro missione.


Alcune poesie antologizzate sono corredate da un codice QR. Se lo si inquadra con il cellulare, sarà possibile vedere e sentire gli Autori recitare le loro liriche con la loro stessa voce. L’Antologia accoglie poesie di Barbafiore, Marita Bellino, Remigio Bertolino, Michele Bonavero, Carlo Dardanello, Sergio Donna, Nicola Duberti, Giuseppe Goria, Albina Malerba, Bruno Massimino, Dario Pasero, Felicina Bonino Priola, Candida Rabbia, Giovanni Tesio, Elisa Revelli Tomatis e Valerio Rollone.
Le illustrazioni dell’Antologia In our mother’s voice | Poems from Piedmont sono dell’artista torinese Marco Vacchetti. Il volume è edito da Fomite Press di Burlington (Vermont) ed è acquistabile su Amazon al prezzo di 22,01 €.

(Sergio Donna)



