Il 24 Aprile è il giorno in cui Nacquero a Torino due personaggi autorevoli sebbene non ritenuti maggiori, dell’ Unità italiana: Il giurista e uomo politico Vittorio Scaloja, e lo scrittore e traduttore di molti classici russi, Alfredo Polledro.
Vittorio Scaloja (in foto), nato nel 1856 e morto a Roma nel 1933, iniziò la sua carriera come professore di diritto romano a Camerino (1879), S
Aldredo Polledro, nato nel 1885 e morto il 28 ottobre 1961 è stato un traduttore, giornalista e attivista italiano, militante del sindacalismo rivoluzionario, soprattutto conosciuto per le sue traduzioni di scrittori russi. Studiò diritto a Torino dove fu, all’inizio del ‘900, segretario della sezione socialista. Fu un attivissimo militante e propagandista sindacalista rivoluzionario, attestato su posizioni blanquiste e particolarmente impegnato a diffondere l’antimilitarismo nella sua versione herveista (tramite l’Alleanza antimilitarista italiana). Fra il 1904 e il 1906 subì arresti e condanne per la sua attività sovversiva. Nel 1906 riparò in Francia. Amnistiato, ritornò in Italia due anni dopo. Fondò a Torino nel 1908 il foglio “La Guerra sociale”. Sposò nel 1907 la coetanea socialista rivoluzionaria polacca Rachele Gutman. Assieme ad altri socialisti di Torino, come il medico Luigi Berta o il sociologo Robert Michels, si occupò di propaganda “neomaltusiana”, e cioè di controllo delle nascite, co-dirigendo la rivista torinese “L’Educazione sessuale”. Si oppose alla guerra italo-turca nel 1911. Fu poi interventista e collaborò a “Il Popolo d’Italia”. Aderì al fascismo. Sin dal 1906 si impegnò nei lavori di traduzione. Dapprima traducendo, dal russo, assieme alla sua compagna, opuscoli di propaganda sulla rivoluzione russa del 1905. Poi, dal tedesco, saggi di Robert Michels. I Polledro pubblicarono una Grammatica russa nel 1917, regolarmente riedita. Ma i loro nomi sono principalmente legati alla fondazione nel 1926 della casa editrice torinese Slavia che durò per qualche anno. Alfredo Polledro, coadiuvato dalla moglie, fu il primo traduttore e editore italiano a voltare direttamente dal russo Dostoevskij, Puskin e Cechov (le traduzioni anteriori lo erano tramite il francese) per la casa editrice fondata proprio da Polledro e Gutman, la Slavia. Scrisse saggi sulla letteratura russa dell”800, particolarmente sullo stesso Dostoevskij, Tolstoj e Turgenev.

