È da poco uscito l’ultimo intrigante romanzo di Giuseppina Valla Innocenti, scrittrice di Castagnole Piemonte, in provincia di Torino, ove risiede. È intitolato “Oltre i vetri”, e fa seguito ai suoi precedenti romanzi “Vieni a sederti tra i fiori” (2022) e “Come Ulisse” (2024), per limitarci alle ultime sue opere, tutte edite da Edizioni Tripla E.
La penna di Giuseppina Valla ha una prerogativa: scorre fluida, veloce, e sa descrivere con minuzia contesti, scenografie e ambienti, e con maestria indiscussa gli stati d’animo, i sentimenti, i caratteri, la psicologia e le emozioni che provano i suoi protagonisti.
Non è un caso che le sue opere, almeno queste ultime citate, si sviluppino su un numero di pagine alquanto nutrito (il suo ultimo romanzo occupa quasi 380 pagine, e quelli precedenti non sono molto da meno).
Semplice: la Valla sa creare scorrevoli storie in cui il numero dei personaggi che popolano i suoi romanzi è sempre molto folto e su ciascuno di essi l’Autrice ha molte cose da raccontare. Per quanto le storie si srotolino attorno ad una protagonista principale di riferimento (sempre donne di carattere, coraggiose, determinate, moderne), che rappresenta certamente il fulcro della trama, ogni componente del cast del romanzo non è mai una comparsa, che si muove ai margini o nell’ombra, ma svolge sempre un ruolo di rilievo, fondamentale nell’ordito dell’opera. Si può dire che non esistano figuranti, ma che ogni figura costituisca una basilare e irrinunciabile tessera del colorato puzzle del romanzo.
Nell’inconfondibile stile di Giuseppina Valla, inoltre, non mancano mai i colpi di scena, gli intrighi, gli imprevisti: tutto si intreccia in modo perfetto, per attanagliare il lettore e ad invogliarlo a proseguire la lettura, e scoprire i nuovi sorprendenti sviluppi della trama.
La storia che è ripresa in questo suo ultimo romanzo è ispirata ad una storia vera, ma la Valla aggiunge certamente molto di suo, e sicuramente qualcosa di intimo, di personale, che ogni scrittore e scrittrice inevitabilmente estrae dalla propria esperienza di vita.
Il focus degli scenari e delle ambientazioni si sposta volutamente in avanti e indietro nel tempo e nello spazio con reiterati flash back (anche questa avvincente tecnica narrativa è tipica della scrittrice, che ne fa uso con efficace maestria). L’arco temporale si estende dagli anni Cinquanta al 2023, mentre la scena in cui si muove la protagonista, Florina, secondogenita di quattro sorelle ed un fratello, e i numerosi attori del romanzo, si sposta tra Carmagnola, Torino e Lione.
Un altro ruolo fondamentale, che fa di questo personaggio una vera co-protagonista, è quello di Jeannette, figlia di un industriale della seta di Lione, figura di spicco, dal carattere ribelle e determinato, che rappresenterà per Florina un basilare riferimento per la personale crescita caratteriale e per il superamento del dramma per esser diventata troppo presto orfana di madre e di padre e per dover trascorrere gli anni della seconda infanzia e dell’adolescenza in un collegio di suore.
Due ragazze sul cui accidentato percorso esistenziale il destino ha disseminato insidie, ostacoli, dolori e difficoltà, ma che hanno saputo guardare sempre “oltre i vetri”, ovvero al di là dei momenti più ostili, più avversi, senza perdere fiducia, recuperando la speranza e la capacità di lottare per la loro indipendenza e la loro libertà. Due donne che grazie alle loro affinità elettive, in momenti diversi della vita, sono state di reciproco aiuto e riferimento, ed hanno saputo riscoprire le gioie della vita, che nonostante tutto, vale sempre la pena di essere vissuta, perché – come scrive Paola Alessandra Taraglio nella sua Postfazione – “oltre i vetri c’è sempre ancora una nuova vita tutta da vivere”, qualunque sia la nostra età.
Il libro, disponibile nelle migliori librerie, è in vendita a 22,00 €
(Sergio Donna)

