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Pubblicate le foto della Premiazione del Concorso “Poesia Granata” XI Edizione

Quando la fede granata diventa Poesia

La Gallery fotografica, realizzata dal reporter ufficiale del Premio, Beppe Lachello, è consultabile sul sito di Monginevro Cultura, alla pagina: https://www.monginevrocultura.net/…/album-fotografico…

L’Albo d’oro del premio con l’elenco dei Poeti e Scrittori che hanno meritato il Podio, degli assegnatari dei Premi Speciali e di quelli che hanno ottenuto riconoscimenti particolarmente lusinghieri dalla Giuria è invece consultabile qui: https://www.monginevrocultura.net/…/premiazione-poesia…

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L’attesa Cerimonia di Premiazione del Premio Letterario “Poesia Granata”, XI Edizione 2025, si è svolta Domenica 7 Dicembre 2025, con inizio alle ore 14.30, presso il Piccolo Teatro delle Officine Folk di Via Luserna 8 a Torino.

L’accogliente Sala della Premiazione si è gremita di un folto pubblico in un clima di distensione e gioia condivisa. Sul palco, sono intervenuti i Giurati Marco Morelli Di Popolo, Claudio Calzoni, Domenico Vineis, Lele Danesin e naturalmente il Presidente e Coordinatore di Giuria, Sergio Donna, che ha – come di consueto – ricoperto il ruolo di conduttore della Cerimonia. Sotto il palco, i sacchetti ricolmi di premi offerti dagli Sponsor o offerti da Monginevro Cultura, l’Associazione curatrice del Concorso: le sottilette fondenti di Inalpi, i grissini robatà e le paste ‘d melia del Grissinificio Feyles, i mitici “giandujotti granata” creati ad hoc dal maestro del gusto Alessandro Fioraso di Piemont Cioccolato. Ma anche gli acquerelli di Nazzarena Braidotti e Giada Gaiotto, dedicati agli Eroi del Grande Torino, le Antologie, i diplomi, le monete-medaglie in 3d con il torello simbolo del Concorso, i CD con la canzone musicata sulle parole della Poesia vincitrice del Premio Speciale Poesia Granata e i gadgets di Edilizia Acrobatica e di Leone Trasporti. In rappresentanza degli Enti Territoriali che hanno concesso all’evento il loro Patrocinio morale, sono intervenuti: Laura Pompeo per il Consiglio Regionale, Valentino Magazzù per il Consiglio Comunale e Alberto Pilloni, Coordinatore della Circoscrizione 3.

Per ciascuna opera premiata e antologizzata, sono stati letti i commenti formulati collettivamente dai Giurati in sede di valutazione finale, commenti che sono stati pubblicati sull’elegante Antologia del Concorso in calce ad ogni poesia o racconto. La distribuzione dei premi e l’assegnazione delle medaglie ai premiati si è alternata agli stacchi musicali del duo Pietro Zamborlini (voce e chitarra) & Lele Danesin (voce e tastiere).

Così si è espressa Wanda Guidi, Segretaria del Concorso: «Organizzare un Concorso di questa portata, non è affatto semplice: s’inizia con l’invio dei testi pervenuti in Segreteria, resi completamente anonimi, ai Giurati per la disamina; poi la stesura della classifica, l’attribuzione dei Premi speciali, i comunicati stampa alle redazioni dei quotidiani dell’Albo d’oro di questa XI edizione del Premio, le comunicazioni ai Concorrenti premiati, l’allestimento della Sala della Premiazione, ecc. L’impegno è davvero intenso, al limite della fatica, ma la passione, la volontà è più forte di ogni momento di cedimento e di stanchezza, perchè sappiamo qual è il valore culturale della storia granata, al di là delle delusioni sportive di questi ultimi vent’anni. I colori granata hanno un fascino irresistibile, comunque sia: non è un caso se al Toro è stata dedicata la più vasta Biblioteca al mondo di romanzi, saggi e raccolte poetiche, più di qualsiasi altro Football Club internazionale».

Questo invece il commento del piacevole pomeriggio trascorso insieme a tanti Premiati, di Claudio Calzoni, scrittore e giornalista granata, membro della qualificata Giuria del Concorso, dedicato alla Premiazione:

«Quando la fede granata diventa poesia. Oggi pomeriggio, domenica 7 Dicembre 2025, al Piccolo Teatro delle Officine Folk di Torino, si è svolta la Cerimonia di Premiazione dei vincitori del XI Premio Letterario “Poesia Granata” organizzato dall’Associazione Monginevro Cultura con la collaborazione del Museo del Grande Torino e della Leggenda Granata e il patrocinio del Consiglio Regionale del Piemonte, della Città Metropolitana di Torino, della Città di Torino, della Circoscrizione 3 e della Città di Grugliasco. La cerimonia è stata condotta da Sergio Donna, presidente di Monginevro Cultura, e allietata dalle musiche di Lele Danesin. Alla presenza della commissione giudicante, e di un pubblico numeroso e partecipe, i vincitori delle varie sezioni del Premio (Poesie e racconti brevi, in Lingua italiana e piemontese) hanno ritirato le onorificenze (tra cui una bella medaglia tridimensionale ed una splendida stampa numerata che raffigura Guglielmo Gabetto, opera di Nazzarena Braidotti e Giada Gaiotto). Ricordiamo che la sezione Poesie in Italiano è stata vinta da Andrea Costa con “Una notte da Toro”; la sezione Racconti in Lingua Italiana da Fabio Selini con “Piove”; Marco Motto Ros ha vinto la sezione Poesie in Lingua Piemontese con “El numer 8” e Wilma Carla Merlo ha conquistato il primo posto nella sezione Racconti in Lingua Piemontese con il racconto “FVCG”. Complimenti ai vincitori ed ai tanti premiati. Finisce qui la cronaca. Iniziano le considerazioni più intime e personali, e ci chiediamo quale sia il misterioso afflato che spinge tanti poeti, narratori, tifosi e no, a scrivere di Toro, nonostante negli anni si siano perse le speranze di vittorie, e che i fasti, e le tragedie, del passato siano ormai lontane nel tempo? Poetesse e poeti torinesi sono dunque così folli, così attaccati al ricordo degli Eroi Invincibili caduti a Superga, o alle gesta e allo scudetto dei Gemelli del Gol, ai romantici giocatori dei primi anni del ventesimo secolo? L’unica risposta sensata è si. La fede granata non è solo legata al calcio. È storia di uomini, di donne, di una città vibrante e sempre attiva, di luoghi mitici (Superga, il Filadelfia, lo stadio Grande Torino) e di tragedie immani (l’aereo, Gigi Meroni, Giorgio Ferrini) e di tanti giocatori che hanno costruito la leggenda (Aldo Agroppi, Radice, Mondonico, Giagnoni, Don Aldo Rabino per citare chi non c’è più). Se il Torino è la squadra di calcio che ha ispirato la più grande produzione letteraria in Italia, in Europa e forse nel mondo, c’è un motivo ed è la potenza emozionale che si porta dentro, quella carica che è stata, negli ultimi anni, volutamente messa a tacere, nella mediocrità della fredda gestione finanziaria. Ma le donne e gli uomini del Toro sono esseri speciali, tengono duro e sperano. Sognano, pregano, si arrabbiano e scrivono. Perché il Toro è leggenda e la leggenda diventa, nell’anima, poesia».

(Sergio Donna)

Sergio Donna

Torinese di Borgo San Paolo, Sergio Donna è Presidente dell’Associazione di volontariato culturale Monginevro Cultura. È autore di romanzi, saggi e poesie, in Lingua italiana e piemontese. Appassionato di storia e cultura del Piemonte, in collaborazione con altri studiosi e giornalisti del territorio ha pubblicato le monografie “Torèt, le fontanelle verdi di Torino”, “Portoni di Palazzi torinesi”, “Chiese, Campanili & Campane di Torino”, “Giardini di Torino”, “Fontane di Torino”, “Statue di Torino”, “Ponti di Torino" e "Caffè e Locali storici di Torino”. Tra le sue raccolte poetiche, ricordiamo “Lines”, “Laeta Carmina”, “Sonetti”, "Metrica | mente" e “Kairos” (in Lingua Italiana), e “Cerea” e “Tóira e ritória” (in Lingua piemontese). Al suo attivo, anche una raccolta bilingue (italiano e piemontese) in quattro volumi di 400 poesie brevi di stile giapponese, dal titolo "Ciameje nen haiku | Non chiamateli haiku”. Ha scritto inoltre i romanzi “Il trionfo della bandiera” e “Lo scudetto revocato”. Come giornalista, ha collaborato diversi anni con il quotidiano on line “Piemonte Top News” e con la rivista “Torino Storia”. Attualmente scrive per il quotidiano on line “Storie Piemontesi”, per i mensili “Vagienna” e “Piemontèis Ancheuj” e per il periodico “Savej”. È fondatore dei Premi Letterari Internazionali “Lampi di Poesia | Slussi ’d Poesìa”, “Jucunde docet” e “Poesia Granata”, per poesie e racconti in Lingua italiana e Lingua piemontese. È anche Autore di testi di canzoni in piemontese, musicate da noti chansonnier del territorio, ed è docente di Lingua e Letteratura Piemontese all’Unitre di Torino e di altre Sedi decentrate. Per Monginevro Cultura, Sergio Donna cura da tempo le edizioni annuali dell’ “Armanach Piemontèis - Stòrie d’antan”.

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