
Il cuore granata diventa solidale con il nuovo libro “Figli del 4 Maggio”
Mercoledì 29 aprile si è tenuta la presentazione al Palazzo Civico di Torino: oltre 300 racconti granata riuniti in un’antologia curata da Carlo Testa e Franco Ossola. I proventi di vendita saranno devoluti a sostenere la ricerca sul cancro
Si è tenuta, nel primo pomeriggio di mercoledì 29 aprile, nell’aulica ed accogliente Sala delle Colonne del Palazzo Civico di Torino, la presentazione ufficiale dell’Antologia Figli del 4 Maggio | Grande Torino, un florilegio di oltre 300 racconti scaturiti dalla penna di altrettanti scrittori granata, alcuni già navigati, altri al loro esordio letterario: una silloge ispirata alle imprese del Gande Torino e alla storia della squadra granata, dal dopoguerra fino alla conquista dell’ormai storico scudetto del Campionato 1975/1976.
Racconti fluidi, scorrevoli, che riflettono l’inossidabile fede granata degli Autori, e che sono lo specchio di emozioni, incontri e ricordi personali. Ma l’originalità e il pregio di queste opere non sta soltanto nella qualità dei racconti antologizzati, quasi tutti illustrati da fotografie, ma ancor più nella nobile finalità di questo progetto. I ricavi delle vendite del libro, curato da Carlo Testa e da Franco Ossola (figlio dell’omonimo campione granata caduto a Superga), saranno devoluti alla Fondazione Piemontese per la Ricerca sul cancro ETS di Candiolo, di cui è Direttore generale Gianmarco Sala, figlio del capitano dell’ultimo scudetto torinista, il “poeta del gol”, e anch’esso cuore granata, oltre che per inevitabile trasmissione genetica, anche per reale e personale infatuazione della storia torinista.
La Fondazione sostiene l’Istituto di Candiolo – IRCCS, un centro all’avanguardia per la cura e la ricerca oncologica, che si distingue per l’eccellenza delle cure mediche e per l’amorevole assistenza dei malati durante le terapie.



Foto a sx: Franco Ossola. Foto al centro: Claudio Sala. Foto a dx: Carlo Testa.
L’Associazione Figli del 4 Maggio | Grande Torino, guidata da Carlo Testa, è da anni un partner attivo della Fondazione, e questa è la seconda Antologia di racconti granata che giunge alle stampe. Una prima edizione, con un numero più ridotto di racconti, era già stata pubblicata lo scorso anno: dai relativi proventi di vendita era stato ricavato un apporto di oltre 6.000 €, donati a Candiolo in un paio di rate.
Questa volta, l’intento è di devolvere alla Fondazione una cifra ancora maggiore, puntando sulle opportunità offerte ai sostenitori granata di acquistare il nuovo libro presso il Toro Store di Torino, in Corso Agnelli (di fronte allo Stadio Grande Torino), ma anche al prossimo Salone del Libro presso lo stand della Biblioteca Granata, senza dimenticare le opportunità di poterlo richiedere on line sul sito Toro Store: https://torinofcstore.com/it/gadget/49840-libro-figli-del-4-maggio.html
Alla presentazione del volume, oltre a Carlo Testa, anima e cuore di questo progetto editoriale-solidale, erano presenti Domenico (Mimmo) Carretta, Assessore allo Sport e ai Grandi Eventi, Franco Ossola (che ha redatto la Prefazione dell’opera ed ha declamato, tra l’altro, le formazioni tipo del Grande Torino e di quel “Torino grande” che vinse lo scudetto nel ‘76), il rappresentante dell’Editore dell’opera (Galata Edizioni), l’indimenticato e indimenticabile ex calciatore granata Claudio Sala, e Gianmarco Sala. E poi, un pubblico folto di appassionati granata e di scrittori esperti e neofiti che hanno offerto, con pari passione e convinzione, il loro personale contributo letterario per sostenere una causa nobile e davvero ammirevole.



Foto a sx: la Sala delle Colonne. Foto al centro: Gianmarco Sala. Foto a dx: Sergio Donna
Tutti, relatori, coautori, giornalisti e il numeroso pubblico intervenuto hanno contribuito a far vivere ai presenti toccanti momenti di emozione e di pathos. Un esempio iconico di come la letteratura e il calcio possono diventare partners virtuosi nel magnanimo intento di convogliare le più belle risorse dell’anima e del cuore verso finalità solidali e di sostegno della lotta contro le malattie.
Essere “Figli del 4 Maggio” significa condividere l’amore per il Toro e credere in questi valori.
Sergio Donna



