
Una conferenza a San Francisco (Córdoba, Argentina) sulla lingua piemontese
L’incontro, in concomintanza con il tour del Gruppo di danze popolari piemontesi “IJ Danseur dël Pilon”, in tourné nella Pampa Gringa, si terrà nella “Torino” argentina il prossimo 20 Febbraio. Tra i relatori, Alejandra Gaido, argentina di origini piemontesi, e Sergio Donna, torinese, poeta e cultore della Lingua piemontese
Un’intervista della nostra redazione a Sergio Donna, esperto conoscitore della Lingua piemontese, in procinto di partire con Ij Danseur dël Pilon – Piemonte Cultura per una tournée culturale in Argentina, dove il noto Gruppo di Danze Popolari e tradizionali piemontesi, tra il 12 e il 23 febbraio, terrà 9 coinvolgenti spettacoli di danze e teatro in altrettante città e cittadine della Pampa Gringa, dove almeno 500.000 abitanti di origine piemontese si esprimono ancora con la lingua dei loro lontani progenitori.
D. (Storie Piemontesi) Sergio Donna, lei presto partirà con Ij Danseur dël Pilon per un suo secondo viaggio culturale in Argentina, nel cuore della provincia di Córdoba, a ritrovare la folta comunità di origine piemontese, discendente dei primi pionieri che da varie province del Piemonte s’imbarcarano, tra fine Ottocento e i primi decenni del Novecento, per “la Merica”, in cerca di fortuna. Cos’è che l’ha spinta a questo suo viaggio?
R. (S.D.) Esiste un “mal d’Argentina” che, nella maggior parte dei casi, si traduce in un impulso incontrollato e incontrollabile di tornare. E’ una sindrome di cui ci si ‘infetta’ ogni volta che si intraprende un viaggio laggiù. L’accoglienza, l’ospitalità, il senso di attaccamento alle lontane origini piemontesi è un fattore che commuove, affascina e contagia. Se poi si ha avuto la fortuna di essere integrato in un Gruppo di Danze Popolari piemontesi, come quello dei Ij Danseur dël Pilon – Piemonte Cultura, che di balli, canti, tradizioni, teatro rusticano e folklore piemontese se ne intende e promuove la cultura piemontese con successo nel mondo, allora la voglia di partire diventa bruciante, perché rappresenta un privilegio e un’opportunità da non perdere.

D. (Storie Piemontesi). Quale sarà il suo ruolo in Argentina in questo Gruppo?
R. (S.D) Ij Danseur hanno pensato a me per la revisione dei testi in piemontese dei canti, dei copioni e dei testi teatrali. Di lì a propormi di indossare i panni del Danseur e di presentare e descrivere brevemente in Lingua piemontese i loro balli e i loro sketch in ciascuno dei 9 Teatri di altrettante città e cittadine argentine della Pampa Gringa è stato un passo quasi naturale, ed io ho accettato con gioia questo incarico, che mi fa onore. Mi è stato anche concesso il ruolo di interlocutore in Lingua piemontese con gli Argentini che ancora usano la lingua dei loro antenati. Come giornalista e cultore di Lingua piemontese non potevo aspettarmi di più.
D. (Storie Piemontesi). Quali sono le località che toccherete nel tour?
R. (S.D.) Sono 9, proprio come i Teatri (molti risalgono a fine Ottocento, sono bellissimi e molto capienti) in cui verranno tenuti gli spettacoli dei Danseur: Córdoba, Luque, Arroyto, Devoto, San Guillermo, Morteros, Rafaela, San Francisco, Las Varillas. Il tour si conclude là da dove si era partiti: a Córdoba. Saremo quasi sempre ospiti di famiglie di origine piemontese, che apriranno le porte delle loro case per accoglierci con affetto e gioia. Saranno permanenze brevi, di una sola notte e qualche ora di giorno. Ma lasceranno impronte indelebili di amicizie eterne.

D. (Storie Piemontesi) E’ presumibile che laggiù lei incontri nuovi amici, ma pure che ritrovi molti amici di vecchia data, che ebbe occasione di conoscere nel suo tour precedente effettuato poco più di due anni orsono…
R. (S.D.) Certamente. E non vedo l’ora di incontrarli di nuovo, anche perché so che mi stanno aspettando a braccia aperte. Per loro ho raccolto alcune mie poesie in piemontese (alcune con versione in castigliano) dedicate proprio a loro. Non mancherà l’occasione di leggergliene qualcuna a tu per tu. Ho intitolato la silloge “Poesìe për l’Argentin-a”.


D. (Storie Piemontesi) Lei, notoriamente, è molto impegnato nella difesa e nella promozione della Lingua piemontese, così come lo è l’Associazione Culturale di cui è Presidente, “Monginevro Cultura”. Ci sarà un momento di confronto con la popolazione e con i glottologi locali su questo tema, vista la diffusione del Piemontese in Argentina e l’attaccamento che i Piemontesi d’Argentina dimostrano per le loro radici?

R. (S.D.) Certamente sì. Alejandra Gaido, Segretaria della FAPA, Federazione delle Associazioni Piemontesi d’Argentina, mi ha già confermato che il 20 Febbraio prossimo, con inizio alle ore 19.00, al Centro Cultural San Francisco (Córdoba), Mitre esq. J.J. Paso, si terrà la conferenza “Parlé piemontèis an Argentin-a | Hablar piemontés en Argentina”, cui sarò invitato con molto onore al tavolo dei relatori.
(Storie Piemontesi) Bene! Buon viaggio, allora, a lei e ai Danseur dël Pilon.
R. (S.D.) Grazie di cuore. Se vi farà piacere, sarò ben lieto di raccontarvi le emozioni e gli incontri di questa fantastica avventura al nostro ritorno in Piemonte.



