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Bambini felici tutto l’anno con “365 Giochi + 1” il nuovo libro di Peter Giocoso

Il gioco dei fanciulli non è solo evasione: è istruttivo, sviluppa la creatività, promuove la razionalità, e se lo si pratica in gruppo, rende più armoniche le relazioni sociali, facilitando il dialogo e l’accettazione dei compromessi, e insegna a ricomporre i conflitti. Se lo si pratica in solitudine, stimola l’autocritica, il senso della misura, la capacità di organizzarsi da soli, favorendo i talenti individuali e facendo emergere le predisposizioni personali.

In parte, ciò vale anche per gli adulti, e forse ancor più per gli anziani, per i quali il gioco resta certamente svago e distrazione, ma anche e soprattutto una terapia per mantenere lucida e serena la mente.

Per i bambini, il gioco è un viatico per essere felici.

A questo proposito, c’è un libro, fresco fresco di stampa, scritto da Peter Giocoso, intitolato “365 Giochi + 1” per Bambini felici tutto l’anno (365: tanti quanti sono i giorni di un anno, più uno per gli anni bisestili).

È un vero concentrato di ingegno e fantasia: propone giochi inediti o quasi dimenticati, per intrattenere ludicamente i bambini (di varie età), facendoli divertire e facendo loro dimenticare, almeno per qualche ora, i tablet e i televisori. Contiene 15 capitoli tematici di attività ludiche, adatte ai vari periodi stagionali, da praticare in casa e/o all’aperto, con gli amici, da soli, con i nonni, con mamma e papà, sulla spiaggia o ai monti, quando piove o quando c’è il sole, in auto o seduti sul tappeto di casa, per stimolare mente e creatività. Per pensare, muoversi, per stare insieme, per ridere ed essere felici ogni giorno dell’anno.

Insomma, un campionario di giochi creativi (con l’impiego di materiali semplici, economici ed ecologici, come foglie, carta, noci, cappelli, piume, sassolini, pagliuzze)  o anche senza l’uso di oggetti (da attuarsi solo con le mani, con gli sguardi, con le parole) per stimolare empatia, creatività e legami autentici.

Basta aprire questo libro… e subito si può dare dà inizio ad un gioco coinvolgente.

Un libro che può essere un’eccellente idea regalo per i bambini (figli e nipoti) e farli giocare in modo divertente, facendo sviluppare la loro intelligenza emotiva e la loro fantasia, nello spirito della massima latina “jucunde docet”: ovvero un libro che insegna divertendo.

Il libro è consigliato anche agli adulti che non hanno mai finito di sognare, ed è composto di 250 pagine, nel formato 15 x 23, con copertina flessibile.

Prezzo di acquisto: 14,99 €.

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Sergio Donna

Torinese di Borgo San Paolo, Sergio Donna è Presidente dell’Associazione di volontariato culturale Monginevro Cultura. È autore di romanzi, saggi e poesie, in Lingua italiana e piemontese. Appassionato di storia e cultura del Piemonte, in collaborazione con altri studiosi e giornalisti del territorio ha pubblicato le monografie “Torèt, le fontanelle verdi di Torino”, “Portoni di Palazzi torinesi”, “Chiese, Campanili & Campane di Torino”, “Giardini di Torino”, “Fontane di Torino”, “Statue di Torino”, “Ponti di Torino" e "Caffè e Locali storici di Torino”. Tra le sue raccolte poetiche, ricordiamo “Lines”, “Laeta Carmina”, “Sonetti”, "Metrica | mente" e “Kairos” (in Lingua Italiana), e “Cerea” e “Tóira e ritória” (in Lingua piemontese). Al suo attivo, anche una raccolta bilingue (italiano e piemontese) in quattro volumi di 400 poesie brevi di stile giapponese, dal titolo "Ciameje nen haiku | Non chiamateli haiku”. Ha scritto inoltre i romanzi “Il trionfo della bandiera” e “Lo scudetto revocato”. Come giornalista, ha collaborato diversi anni con il quotidiano on line “Piemonte Top News” e con la rivista “Torino Storia”. Attualmente scrive per il quotidiano on line “Storie Piemontesi”, per i mensili “Vagienna” e “Piemontèis Ancheuj” e per il periodico “Savej”. È fondatore dei Premi Letterari Internazionali “Lampi di Poesia | Slussi ’d Poesìa”, “Jucunde docet” e “Poesia Granata”, per poesie e racconti in Lingua italiana e Lingua piemontese. È anche Autore di testi di canzoni in piemontese, musicate da noti chansonnier del territorio, ed è docente di Lingua e Letteratura Piemontese all’Unitre di Torino e di altre Sedi decentrate. Per Monginevro Cultura, Sergio Donna cura da tempo le edizioni annuali dell’ “Armanach Piemontèis - Stòrie d’antan”.

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