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“Bellavita”: il nuovo romanzo giallo di Rodolfo Rotondo

Rivivono gli amati personaggi dello scrittore andorese, in una nuova emozionante avventura tra la Riviera dei Fiori e la Costa Azzurra

Non si è ancora finito di leggere un suo libro che già ti prende la  nostalgia dei personaggi che lo popolano.
E allora delle due cose, l’una: o ricominci da capo la lettura, e vi garantisco che non vi annoiereste, anzi, riscoprireste dei passaggi interessanti e sorprendenti, dettagli che prima vi erano sfuggiti, e che alla seconda lettura vi appaiono geniali.
Oppure, riprendete in mano uno dei suoi titoli precedenti, “Storie di straordinaria routine”, “Giallo basilico”, “Il re muto”, “Messaggio finale” e “Dettagli preziosi” e così vi rituffate, appagati sempre piu di pagina in pagina, nel mondo accattivante, magnetico e realistico dei suoi romanzi.
Sì, perche il segreto del successo di Rodolfo Rotondo è celato proprio nel titolo di uno tra i suoi primi rromanzi gialli: sono storie “di straordinaria routine”, ovvero realistiche, verosimili, credibili. Certo, trattano di storie a sfondo giallo (ma un giallo sui generis, quasi un giallo… ‘basilico’!, come direbbe lui), e il tema che le unisce e su cui si sviluppa l’ordito dei racconti sono i delitti, gli atti mafiosi e malavitosi, gli sgarbi, le vendette. Ma sempre con un certo distacco, senza mai cedere cioè a certi particolari di sadica crudezza nel descrivere i dettagli con cui sono state assassinate e ritrovate le vittime.
Nei romanzi di Rotondo, come capita nel mondo reale, a fianco dei personaggi criminali e senza scrupoli, come lo stesso Autore afferma e conferma, convivono le persone oneste, si muove la gente per bene. L’autore ha colto questa realtà che ci circonda e ne ha fatto il filo conduttore delle sue opere.
Ma è proprio alle persone per bene che si affeziona il Lettore, e ne compatisce i limiti, i difetti, le manie, le sofferenze e le passioni. Si emoziona con loro, si appropria delle loro ansie, tollera e giustifica le loro debolezze.
Anche quest’ultimo giallo rispetta questo schema, questi scenari, questo filo conduttore, e il Lettore continua a riconoscersi in un ambiente familiare, tra amici conosciuti: i loro avversari, i malfattori, i delinquenti diventano nemici da smascherare anche per i Lettori.
E ritroviamo con piacere Romeo Robutti, il perito assicuratore dalle straordinarie intuizioni, spesso azzardate, ma che si rivelano nella maggior parte determinanti nella soluzione dei casi polizieschi piu intricati, e il suo fido collaboratore Massimo, sornione, discreto, affidabilissimo. E i familiari di Robutti, che sempre più ci sono “familiari”: la moglie Carla e i tre figlioli che continuano a crescere, al punto che nell’ultimo romanzo Pietro – ormai diciassettenne – si è già trovato una fidanzatina a Londra durante un viaggio di studio in Inghilterra e fa di tutto perchè lei venga a trascorrere qualche settimana in famiglia, ad Imperia, non con un certo imbarazzo dei genitori di lui.
E naturalmente c’è il vice commissario Antonio Maria Spinetti, i cui percorsi professionali spesso s’intersecano e si uniscono con quelli di Robutti.
Né può mancare la bella e riservata Laura Beltrami, P.M. che spesso con Robutti e Spinetti compone un trio infallibile nello svolgimento delle indagini poliziesche, e della quale Massimo, braccio destro del nostro Perito Assicuratore, è follemente innamorato.

Anche questa volta i Nostri avranno la meglio, e riusciranno con il contributo di ognuno di loro, ma soprattutto grazie al fiuto di Romeo, a stroncare l’amorale e spericolata “Bellavita” di un gruppo di spietati delinquenti senza scrupoli.

Non vi dico di più. Ma sappiate che libri così valgono davvero la pena di essere letti.
“Bellavita” è pubblicato da Edizioni del Delfino Moro, ed è composto da 166 pagine.

(Sergio Donna)

A sx: Frank, uno dei personaggi del romanzo, in uno schizzo dello stesso Autore. Al centro: Rodolfo Rodondo, Autore del giallo “Bellavita”. A dx: un’immagine della cover del libro

Sergio Donna

Torinese di Borgo San Paolo, Sergio Donna è Presidente dell’Associazione di volontariato culturale Monginevro Cultura. È autore di romanzi, saggi e poesie, in Lingua italiana e piemontese. Appassionato di storia e cultura del Piemonte, in collaborazione con altri studiosi e giornalisti del territorio ha pubblicato le monografie “Torèt, le fontanelle verdi di Torino”, “Portoni di Palazzi torinesi”, “Chiese, Campanili & Campane di Torino”, “Giardini di Torino”, “Fontane di Torino”, “Statue di Torino”, “Ponti di Torino" e "Caffè e Locali storici di Torino”. Tra le sue raccolte poetiche, ricordiamo “Lines”, “Laeta Carmina”, “Sonetti”, "Metrica | mente" e “Kairos” (in Lingua Italiana), e “Cerea” e “Tóira e ritória” (in Lingua piemontese). Al suo attivo, anche una raccolta bilingue (italiano e piemontese) in quattro volumi di 400 poesie brevi di stile giapponese, dal titolo "Ciameje nen haiku | Non chiamateli haiku”. Ha scritto inoltre i romanzi “Il trionfo della bandiera” e “Lo scudetto revocato”. Come giornalista, ha collaborato diversi anni con il quotidiano on line “Piemonte Top News” e con la rivista “Torino Storia”. Attualmente scrive per il quotidiano on line “Storie Piemontesi”, per i mensili “Vagienna” e “Piemontèis Ancheuj” e per il periodico “Savej”. È fondatore dei Premi Letterari Internazionali “Lampi di Poesia | Slussi ’d Poesìa”, “Jucunde docet” e “Poesia Granata”, per poesie e racconti in Lingua italiana e Lingua piemontese. È anche Autore di testi di canzoni in piemontese, musicate da noti chansonnier del territorio, ed è docente di Lingua e Letteratura Piemontese all’Unitre di Torino e di altre Sedi decentrate. Per Monginevro Cultura, Sergio Donna cura da tempo le edizioni annuali dell’ “Armanach Piemontèis - Stòrie d’antan”.

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