
Il Chocolate Day
Perchè si celebra il 7 Luglio. E perchè Torino, capitale italiana del cioccolato, ha almeno 52 buoni motivi per celebrare questa data
Amici golosoni che come me impazzite per il cioccolato, sapete che giorno è oggi, il 7 Luglio 2026?
È il Chocolate Day!
Sì lo so, col caldo che fa di questi tempi, forse non dovrebbe essere questa la data più congrua per celebrare il cioccolato, perché rischierebbe di fondersi prima ancora di portare alla bocca quel pezzetto di cioccolato che avete staccato da una tavoletta e tenete tra le dita.
Ma tant’è! E poi il cioccolato, lo sa bene chi ne è ghiotto, è sempre gradito, in ogni stagione, anche in piena estate, quando la sua consistenza si fa inevitabilmente meno compatta per le temperature elevate.
Ma perchè il Chocolate Day si celebra proprio il 7 Luglio? Semplicemente per ricordare colui che ha inventato le tavolette di cioccolato, la prima delle quali fu posta in vendita da un cioccolatiere londinese, tale Joseph Fry, il 7 Luglio 1847. Era quella la prima barretta di cioccolato “moderna” ottenuta mescolando burro di cacao, cacao in polvere e zucchero.
Il cioccolato venne introdotto in Europa da Cristoforo Colombo nel 1503. Poi, dalla Corte spagnola si diffuse in altre Corti europee. A quella del Ducato di Savoia giunse tra la fine del Cinquecento e i primi del Seicento, grazie all’abitudine ormai consolidata e irrinunciabile di farne uso abituale di Caterina Micaela, infanta di Spagna e sposa di Carlo Emanuele I, detto il Grande.
I segreti dei pasticcieri e dei maîtres chocolatiers di Corte fuoruscirono poi dal palazzo e il consumo di cioccolato si estese via a tutta la popolazione, dalle classi patrizie a quelle borghesi, fino a quelle più popolari, per le quali restava però un prodotto di lusso, e quindi più desiderato che consumato.
Gradualmente, si passò dal cioccolato liquido in tazza, al cioccolato solido, in forma di praline, dragées e “diablotin”. Più tardi si passò ai giandujotti e ai cioccolatini incartati, e al cioccolato in forma di tavolette.


Torino divenne via via una delle capitali italiane e internazionali del cioccolato. Nel 2025 si contavano nel nostro Paese 755 imprese produttrici di cioccolato, di cui 106 in Piemonte e ben 52 nel solo capoluogo.
Il prezzo del cacao, in continua lievitazione per i cambiamenti climatici, nel 2024 ha toccato la punta record di 13.000 dollari la tonnellata. Più recentemente, il costo si è ridimensionato e attualmente oscilla tra i 4000 e i 5000 dollari, ma le previsioni sono per un’ulteriore probabile rialzo.
Comunque sia, il cioccolato resta una ghiottoneria che piace ai più e che per molti resta irrinunciabile, e i 106 maîtres chocolatiers di Torino e del Piemonte, di fama internazionale, hanno almeno 106 buoni motivi per far festa in questo giorno speciale dedicato al “cibo degli dei”.
(Sergio Donna, 7 Luglio 2026)



