LINGUA PIEMONTESETRADIZIONI

Il Teatro in Lingua piemontese

Vitalità e scopi di un intrattenimento popolare millenario. Intervista al referente della Compagnia La Raganella di Castelletto Cervo (Biella)

Castelletto Cervo (Biella). Il Teatro popolare piemontese è un variegato mosaico di compagnie professionali e dilettantistiche che costituisce nel suo insieme una fulgida realtà.
La loro attività, quasi sempre di volontariato e dunque priva di ogni finalità lucrativa e il piu delle volte autofinanziata dagli stessi componenti della Compagnia Teatrale, ha un particolare merito inconfutabile, al di là dell’intrattenimento e del divertimento di migliaia di spettatori che decidono di assistere ai loro spettacoli di evasione. Quello di tener viva la lingua regionale e trasmetterla alle nuove generazioni, soprattutto quella che un tempo si parlava in famiglia, ricca di nuances, di colore, efficacia e arguzia: un ruolo fondamentale, alla pari dei repertori delle canzoni popolari o del cantautorato, testimonianze di culture e valori del passato e di stili di vita che caratterizzavano l’esistenza dei nostri padri e dei nostri nonni, ma che è doveroso non dimenticare, perchè è là che affondano le nostre radici.
Una di queste vivaci realtà è la Compagnia Teatrale “La Raganella“.
Così precisa il referente della Compagnia:
– “La nostra Compagnia teatrale nasce ormai 10 anni fa dall’idea di un piccolo gruppo di persone del paese di Castelletto Cervo, piccolo borgo in cui abitano tuttora alcuni componenti del gruppo, compreso il nostro regista Giuseppe Dindelli, con un lungo passato di esperienza come attore in diverse compagnie biellesi. La nostra prima opera rappresentata a teatro, molto liberamente tratta dal mito di Robin Hood, è stata “Robin Hood della Garella” (la Garella è una frazione di Castelletto Cervo).
Il secondo spettacolo è stato “Ël mat dël gratagamule” liberamente ispirata a “Pinocchio”. Ed ora proponiamo nella nostra tournée per il Piemonte “Mariesse che tribolassion”, una commedia tratta (più che liberamente) dai Promessi Sposi. Naturalmente, tutto è proposto in chiave comica; l’ambientazione è un contesto attuale e i testi sono principalmente in piemontese-biellese.
– Le commedie da voi rappresentate sono inedite e i testi sono composti ad hoc. C’è dunque un gran lavoro dietro. Immagino che la genesi di un’opera teatrale, anche se “leggera”, richieda molto tempo, fatica e passione. Senza contare il tempo dedicato alle prove.
– Proprio così. I testi sono frutto della fantasia di un gruppo di attori che si ritrovano una sera a settimana a tavolino per sviluppare idee e battute. Studiamo inoltre anche il più idoneo accompagnamento musicale, che non manca mai nei nostri spettacoli. Fino ad ora non è mai stata usata l’AI e di questo ne siamo orgogliosi. Non è detto però che per la prossima commedia in cartellone non ci si faccia dare dalla AI un piccolo aiutino, anche per velocizzare i tempi di stesura e di prove, perché ci arrivano sempre nuove richieste di spettacoli nuovi da varie associazioni del territorio.
– Ma sarà sempre il vostro senso comico, la vostra sensibilità, l’esperienza di chi come voi cavalca i palcoscenici da tanti anni a dire l’ultima parola. È così?
– Ma certo! Garantito al limone! Parola di attore.

(Sergio Donna)

Sergio Donna

Torinese di Borgo San Paolo, Sergio Donna è Presidente dell’Associazione di volontariato culturale Monginevro Cultura. È autore di romanzi, saggi e poesie, in Lingua italiana e piemontese. Appassionato di storia e cultura del Piemonte, in collaborazione con altri studiosi e giornalisti del territorio ha pubblicato le monografie “Torèt, le fontanelle verdi di Torino”, “Portoni di Palazzi torinesi”, “Chiese, Campanili & Campane di Torino”, “Giardini di Torino”, “Fontane di Torino”, “Statue di Torino”, “Ponti di Torino" e "Caffè e Locali storici di Torino”. Tra le sue raccolte poetiche, ricordiamo “Lines”, “Laeta Carmina”, “Sonetti”, "Metrica | mente" e “Kairos” (in Lingua Italiana), e “Cerea” e “Tóira e ritória” (in Lingua piemontese). Al suo attivo, anche una raccolta bilingue (italiano e piemontese) in quattro volumi di 400 poesie brevi di stile giapponese, dal titolo "Ciameje nen haiku | Non chiamateli haiku”. Ha scritto inoltre i romanzi “Il trionfo della bandiera” e “Lo scudetto revocato”. Come giornalista, ha collaborato diversi anni con il quotidiano on line “Piemonte Top News” e con la rivista “Torino Storia”. Attualmente scrive per il quotidiano on line “Storie Piemontesi”, per i mensili “Vagienna” e “Piemontèis Ancheuj” e per il periodico “Savej”. È fondatore dei Premi Letterari Internazionali “Lampi di Poesia | Slussi ’d Poesìa”, “Jucunde docet” e “Poesia Granata”, per poesie e racconti in Lingua italiana e Lingua piemontese. È anche Autore di testi di canzoni in piemontese, musicate da noti chansonnier del territorio, ed è docente di Lingua e Letteratura Piemontese all’Unitre di Torino e di altre Sedi decentrate. Per Monginevro Cultura, Sergio Donna cura da tempo le edizioni annuali dell’ “Armanach Piemontèis - Stòrie d’antan”.

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