
Una “Casa de Tango, Arte y Cultura” creata ad Imperia dall’operatrice culturale torinese Monica Mantelli
È visitabile ad Imperia, Oneglia (Borgata Prino), in Via Littardi 17.
Oneglia, Borgata Prino. Il progetto di creare in Liguria, nel quartiere più a ponente di Oneglia e a poche centinaia di metri dal mare, una Casa de Tango, Arte y Cultura, poteva avere la sua genesi solo nella mente lungimirante di un’appassionata di Tango ed esperta di Arte contemporanea, in ogni sua forma: musicale, poetica, figurativa. L’ideatrice, difatti, è Monica Mantelli, giornalista, saggista, critica d’arte, esperta e nota operatrice culturale torinese, con un curriculum prestigioso come organizzatrice di eventi culturali, esposizioni, mostre e rassegne di alto livello tenute nelle più prestigiose location del Piemonte, e non solo.
La Mantelli è inoltre conoscitrice profonda della cultura rioplatense, e dei legami storico-culturali e affettivi, mai allentati nel tempo, tra Argentina e Urugauy e Italia (in particolare, il Piemonte e la Liguria). Un legame che affonda le sue origini fin dagli Anni Venti dell’Ottocento quando già si registrarono le prime migrazioni dal Piemonte e dalla Liguria verso l’America Latina da parte di esuli mazziniani invisi ai monarchici. Un legame che via via divenne sempre più stretto e indissolubile con i reiterati e massicci flussi migratori negli ultimi decenni dell’Ottocento dai porti italiani verso Buenos Aires e Montevideo, con punte altissime negli anni a cavallo della Grande Guerra, nei decenni a cavallo tra le due Guerre Mondiali e nel primo Dopoguerra.
Monica Mantelli ha allestito un vero e proprio Museo ‘privato‘, ma da lei concepito per essere a portata di tutti: è infatti possibile visitarlo previo appuntamento ma solo a piccoli gruppi (non superiori alle 4 persone per volta), in primis perché l’ambiente è raccolto, ma soprattutto perché – proprio come se si entrasse in un salotto di amici – ci si deve sentire tutti vicini, e ci si deve poter ascoltare anche se si parla con un filo di voce.



Si tratta di una preziosa Collettiva d’Arte, cui è stato attribuito il titolo “Tangamente”, che accoglie una ventina di artisti e creativi italiani, spagnoli e argentini. La cifra è che tutte le opere (o quasi) hanno un legame più o meno esplicito, più o meno marcato, con il Tango e la cultura del Tango. Del resto, non si sarebbe scelto quel titolo, non vi pare? Un’altra peculiarità, davvero insolita, è che la Mostra è allestita in quello che è anche un appartamento comune, dove accanto alle suppellettili di ordinaria banalità e agli elettrodomestici di uso quotidiano, si accostano – con raffinata eleganza e indubbia proprietà estetica – opere d’arte di stupefacente bellezza. Come sottofondo alla visita, un ovattato sound di vibranti Tanghi Argentini.
La Mostra sarà visitabile fino al prossimo 7 Novembre 2026. Il finissage si terrà tra le 15.30 e le 19.00. Le prenotazioni delle visite guidate gratuite si effettuano con wzp al numero +39 377-0488519.
L’anteprima-vernissage si è tenuta Sabato 10 Ottobre 2026, ed è stata dedicata ad uno degli artisti di cui sono presenti alcune pregevoli e curiose opere, Diego Maria Guglielmetto, di origini canavesane e recentemente scomparso. A far gli onori di casa, con garbo subalpino, la curatrice della Mostra, Monica Mantelli, e il suo affabile consorte, Ippolito Ostellino, che spiega: “Questa è una Casa che vuole essere un piccolo Polo Culturale: e come tale, oltre alla Mostra, qui si tengono e si terranno incontri culturali, letture, declamazioni di poesie, interpretazioni di testi di brani di tango… Insomma, un punto di incontro di cultura tanguera (e non solo), all’insegna dell’amicizia e dello scambio culturale” .

Il progetto gode dell’egida dell’AMACI – Associazione dei Musei d’Arte Contemporanea Italiani – con il sostegno della Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura e con la collaborazione della Direzione Generale per la Diplomazia Pubblica e Culturale del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale.
Una puntata alla Casa de Tango, Arte y Cultura è un tuffo nella storia a tutto tondo della cultura tanguera: le emozioni sono immediate, profonde, s’intrecciano e si accumulano di fronte ad ogni quadro, ogni opera, ogni stampa, davanti a un libro, un oggetto, una fotografia. Ma le emozioni non svaniscono all’uscita, permangono nelle pieghe dell’anima. Sono storie di amore e di fatica. Sono storie di persecuzioni e di prevaricazioni. Ma anche di pervicacia e speranza. Decantano nel cuore diventando catartiche, didascaliche e terapeutiche per curare malinconie, incomprensioni e luoghi comuni. Magia del Tango, che impregnando di sé ogni forma d’Arte e Cultura, seduce anche noi stessi.
Sergio Donna



