
Quel magico flauto di Arturo Danesin, docente del Conservatorio di Torino
Uno spettacolo al Sermig per ricordare il virtuoso flautista torinese, a cento anni dalla nascita
Domenica 11 Ottobre 2026, alle ore 18.00, presso l’Arsenale della Pace del Sermig (Piazza Borgo Dora 61, Torino), nel “Salone della Pace”, si terrà un concerto-spettacolo dedicato al Centenario dalla nascita del flautista Arturo Danesin. L’ingresso è libero.
E’ prevista la partecipazione straordinaria dell’ensamble Running flutes. Saranno rievocati ricordi e memorie dell’artista con testimonianze, video e registrazioni. Lo spettacolo è stato curato dal noto flautista Ugo Piovano e dai figli di Arturo, Gabriele (cantautore torinese) e Donatella Danesin.
Arturo Danesin (Mestre, 28 Maggio 1926 | Torino, 30 marzo 2021) avrebbe compiuto a maggio 100 anni.
Si era avvicinato alla musica all’età di 12 anni nella Banda della sua città natale; nel 1940 è entrato al Conservatorio di Venezia ed ebbe come maestro Adolfo Longo. Malgrado i problemi legati alla Seconda Guerra Mondiale, riuscì a diplomarsi a pieni voti nel 1947 eseguendo la Sicilienne et Burlesque di Casella.
Nello stesso anno entrò nell’Orchestra della Radio di Belgrado e nel 1949 vinse il concorso per il posto di 1° flauto nell’Orchestra Sinfonica di Torino della RAI con la quale si è esibito per 30 anni (Danesin diventa così a tutti gli effetti torinese d’adozione) sotto la direzione dei più grandi maestri dell’epoca: Furtwängler, Karajan, Celibidache, Ahronovitch e Stokowski e Boehm e persino con Hindemith e Stravinsky.
All’attività orchestrale ha affiancato quella solistica arricchita da numerose registrazioni radiofoniche e incisioni discografiche fra le quali spicca quella delle Sonate del Pastor Fido per la Fonit Cetra (1972) con la clavicembalista Maria Consolata Quaglino, sua partner abituale in concerto.
Ha svolto un’intensa attività concertistica sia come solista che in vari gruppi cameristici fra i quali si segnalano quelli per il Circolo Toscanini del quale è stato fondatore insieme a personalità del calibro di Massimo Mila.
A partire dal 1961 ha insegnato al Conservatorio “G. Verdi” di Torino per un ventennio e poi, dopo il pensionamento, ha proseguito la sua attività didattica presso le Scuole Civiche di Torino, Pinerolo e Cirié, la Scuola di Alto perfezionamento di Saluzzo e in varie masterclass dando vita ad una vera e propria scuola flautistica torinese.
Molti dei suoi allievi sono diventati prime parti di orchestre di livello nazionale ed internazionale, docenti di Conservatorio, Liceo Musicale o Scuola Media ad Indirizzo Musicale.
Nel 1977 ha dato vita al Concorso Flautistico Internazionale “Cilea” di Palmi che è ancora oggi il principale in Italia con un albo d’oro costituito dai principali flautisti italiani che poi si sono affermati a livello internazionale.
Meno conosciuta ma di sicuro valore è l’attività compositiva tutta legata al flauto. Oltre alla Sonatina in stile antico dedicata a Stella Barbero (1985), negli anni Sessanta ha composto il Preludio e Danza per flauto solo e alcune raccolte di esercizi: 12 Studi, 12 Studi ritmici e 12 Studi seriali.
Un insigne, compianto musicista torinese che è doveroso ricordare.

(Sergio Donna)



