
La magia del rakikò, il liquore tipico di Mondovì
Se vi capita di andare a Mondovì, non potete tornare a casa senza una bottiglia di rakikò, vanto della liquoreria tradizionale monregalese. È un liquore a base di infusi di erbe, radici e caramello, che si presta ad essere consumato sia come aperitivo, sia come digestivo: il suo nome è un acronimo che si rifà ai suoi principali ingredienti. La prima sillaba (ra) ricorda il rabarbaro, la seconda (ki) la china e la terza (ko) il cognome del suo inventore, Francesco Comino, che lo brevettò più di cento anni fa, nel 1924. Davvero originali questi monregalesi, anche nella scelta dei nomi!
La segreta e tradizionale ricetta del rakikò è custodita dai titolari del Bar Pasticceria Comino (Via Marconi, 1), locale gestito dai discendenti dell’inventore, ma lo si trova anche al Bar Pasticceria Grigolon (Corso Statuto, 2/e) a Piandellavalle, uno dei borghi di Mondovì. Questo perché la famiglia Comino era molto numerosa, e ben tre componenti della stessa, pensarono – in momenti successivi – di aprire altrettanti differenti locali in città: in ognuno di essi era possibile acquistare il rakikò.

Ancor oggi, la Pasticceria Grigolon, fondata nel 1912 da un esponente dei tre rami della numerosa famiglia Comino con l’insegna “Confetteria, Liquoreria, Spiriti e Pasticceria“, conserva gli eleganti e originali arredi d’epoca, in noce esotico, di un raffinato stile Liberty. Il locale, dopo essere stato ceduto alla famiglia Griseri, dal 1973 è gestito dalla famiglia Grigolon, cognome che è stato assunto come insegna di questo storico locale.
Un’ ‘occasione per fare incetta di delizie di pasticceria e di liquoreria e di immergersi nell’atmosfera d’antan di un ambiente che è rimasto intatto fin dalla Belle Époque.
Quale che sia il locale che avete scelto, vi consiglio di accomodarvi ad un tavolino, per gustare le inimitabili paste ‘d melia, le copete e le risòle, sorseggiando di tanto in tanto un bicchierino di liquore amabile e corroborante, dall’inconfondibile sapore amaricante: il mitico e inimitabile rakikò.
Avevo già avuto occasione di occuparmi su questo giornale on line di alcune specialità dolciarie monregalesi, come le risòle, le paste ’d melia e le copete. Per chi volesse approfondire l’articolo e tornare sul ghiotto argomento, può cliccare su questo link e trarne ispirazione per qualche incursione in una delle locali invitanti Pasticcerie: https://www.storiepiemontesi.it/alla-scoperta-di-risole-copete-paste-d-melia-gustose-delizie-monregalesi/
Sergio Donna



